martedì, 7 Dicembre, 2021

Wembley, una bomba a cui è stata tolta la spoletta

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Vorremmo ricordare che il calcio di inizio della pandemia coincise con la partita Atalanta-Valencia, giocata a San Siro nel febbraio del 2020, una competizione talmente sentita che dalle Valli Bergamasche scesero a Milano decine di migliaia di tifosi impazziti: prima di gioia per il risultato dell’incontro, e poi di dolore quando, poco dopo, anche in quelle Valli il Covid esplose in tutta la sua virulenza. Ma in quel momento non sapevamo nulla, o quasi, di cosa fosse veramente quel coronavirus che ha cancellato tante vite umane, oltre a dare inizio ai tempi supplementari di quella mattanza economica iniziata dalle banche a metà dello scorso decennio. Una ferita finanziaria che noi poveracci saremo presto chiamati a cauterizzare, o siamo così ingenui da pensare che il conto pandemico lo pagheranno gli speculatori che dalla drammatica situazione sanitaria ne hanno tratto ‘vomitevoli’ benefici? In questo clima surreale il campionato europeo di calcio, imperterrito, nella sua fase finale ha giocato, e giocherà domenica sera, semifinali e finale nello Stadio di Wembley. Mi permetto di ricordare che, con le sue decine di migliaia di contagi giornalieri, oggi la Gran Bretagna è nuovamente il cuore pulsante della pandemia la quale, con la variante Delta, ha ricominciato a correre più dei giocatori, in mezzo ad una folla di tifosi scalmanati: poco meno di 200.000 spettatori nelle ultime tre partite! Ora non è chiaro se l’Europa cerchi una sorta di rivincita inconscia sul Regno Unito, dopo Brexit, o se il Vecchio Continente sia talmente vecchio da essere rimbambito, per non aver preteso che le semifinali e la finale fossero giocate altrove! Fatto sta che a centinaia di migliaia di bombe umane, potenzialmente impazzite, è stata tolta la spoletta nell’illusoria speranza che tutte facciano cilecca. Chiosa: è irritante pensare che se noi comuni mortali entriamo dal panettiere senza mascherina, uno alla volta, per comperare dei grissini veniamo sanzionati, mentre sembra che i bookmaker londinesi abbiano più richieste di scommesse sulla potenziale esplosione di contagi…che sulla finale degli europei di calcio!

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