domenica, 16 Maggio, 2021

Whirlpool fa “la differenza” al Sud. Tavolo al Mise

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whirlpool-Mise-GuidiIl noto spot della multinazionale Whirlpool con il suo motto “sensing the difference”, sembra una beffa di questi giorni per quel che sta accadendo nel sud Italia e precisamente a Carinaro (Caserta), dove l’azienda ha annunciato 800 esuberi dopo l’acquisto di Indesit e le promesse di nuovi stanziamenti. Tanto che Irene Tinagli, Pd, ha depositato un’interrogazione parlamentare chiedendo all’azienda la restituzione dei 10 milioni di finanziamento avuti da Invitalia da Whirlpoo e al Governo di chiarire perché il finanziamento non sia stato rivisto o bloccato, come prevede il decreto sui contratti di sviluppo, una volta che l’acquisto di Indesit da parte della multinazionale americana è stato ufficializzato. Da molte parti, non solo dal Governo, si avverte la beffa di un’azienda che aveva promesso investimenti e che invece ora annuncia 1.350 esuberi da fare dopo il 2018, e la chiusura di due stabilimenti e un centro ricerca.

Oggi il Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi ha deciso così di avviare un confronto senza pregiudiziali sul piano industriale Whirlpool, tra azienda e sindacati, a cui ha partecipato Teresa Bellanova e 130 rappresentanti delle istituzioni locali, dell’azienda, dei sindacati, di Confindustria e di Federmanager. Tra questi, il Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, il Presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca, l’amministratore delegato di Whirlpool Davide Castiglioni ed esponenti della Fiom-Cgil, Fim-Cisl, Ugl-Metalmeccanici e Uilm-Uil. Oggi l’azienda ha presentato al tavolo delle trattative il piano da 500 milioni e un totale di 1.350 esuberi, da attuarsi dal 2018, confermando di essere disposta ad onorare l’impegno di non procedere a licenziamenti unilaterali sino alla fine del 2018, nel rispetto del Piano Italia Indesit 2013. Castiglioni, Ad di whirlpool Italia, ha dichiarato: “Riteniamo che il nostro piano industriale sia il migliore possibile per dare continuità sostenibile all’industria italiana. Oggi è un giorno importante perché alla presenza di tutte le parti interessate abbiamo dichiarato la nostra apertura al confronto su tutti i contenuti del piano, compresa la chiusura dello stabilimento di Carinaro”. Federica Guidi, ha espressamente fatto richiesta all’azienda di non rendere esecutivo il piano industriale. “Il piano per noi è solo un punto di partenza, lo considero quindi rivedibile e per questo chiedo all’azienda di non considerarlo esecutivo”, ha detto il ministro. La trattativa durerà 6 mesi e i prossimi incontri sono stati fissati per il 29 aprile e per il 5 e l’8 maggio.

Intanto i sindacati restano in allerta. “Come Uilm abbiamo accolto l’invito del Ministro ad intraprendere un confronto senza pregiudiziali in sede ministeriale – ha dichiarato Rocco Palombella, segretario generale della Uilm al termine dell’incontro al Mise – ma abbiamo ribadito che non siamo e non saremo disponibili per nessun motivo a fare accordi che prevedano chiusure e licenziamenti. Partiamo dal fatto che esiste già un accordo che assegna missioni produttive ad ogni fabbrica con l’obbligo a non licenziare, che è stato firmato poco più di un anno fa dallo stesso Governo e che Whirlpool ha ereditato acquistando Indesit”.

“Non siamo all’inizio della crisi e abbiamo già pagato un pesante prezzo in questo anni – aggiunge il sindacalista – ora è il momento di invertire il corso delle cose e difendere il cuore della nostra industria: solo così si rilancia davvero il Paese. Stavolta o si vince o si perde tutti insieme”.

Il segretario Uilm Campania, Giovanni Sgambati avverte: “Gli spiragli che si aprono nella vertenza stanno tutti nella volontà del Gruppo di fare una trattativa senza pregiudiziali. Per questo manterremo alta la tensione soprattutto a Carinaro, riconfermiamo le 12 ore di scioperi già proclamati e proseguiremo con altre iniziative di lotta”.

Liberato Ricciardi

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