martedì, 3 Agosto, 2021

Whirlpool, i lavoratori bloccano la stazione centrale di Napoli

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Scoppia la protesta dei lavoratori della Whirlpool che hanno bloccato la stazione centrale di Napoli. In circa 200 hanno bloccato i binari dei treni ad Alta Velocitá, con striscioni e slogan contro la multinazionale americana, che nei giorni scorsi aveva annunciato l’avvio della procedura di licenziamento collettivo per i 340 operai. Successivamente, hanno liberato i binari e si sono spostati all’interno della stazione e a Piazza Garibaldi, continuando la protesta con slogan e striscioni.  Molti lavoratori indossano la maglia bianca con la scritta  “Whirlpool Napoli non molla” che ha caratterizzato tutte le forme di  protesta messe in atto negli ultimi due anni.

Dall’azienda però non arrivano messaggi concilianti. In un’intervista al Corriere della Sera, l’amministratore delegato di Whirlpool Italia Luigi La Morgia spiega che l’Italia è centrale per Whirlpool ma sulla decisione sullo stabilimento di Napoli non si torna indietro. “L’attività produttiva – continua – è già terminata a fine ottobre, non è possibile” tornare indietro, “le lavatrici di alta gamma che erano prodotte a Napoli non hanno più mercato, quel modello non è più sul mercato. Da due anni diciamo che la produzione nello stabilimento di Napoli non ha futuro. Abbiamo provato in ogni modo a farlo funzionare. Ci abbiamo investito 100 milioni di euro negli ultimi 10 anni. Una volta esperite tutte le possibilità, però, bisogna affrontare il problema e cercare soluzioni vere, stabili, non a brevissima gittata”. Sulla ricollocazione dei lavoratori di Napoli, “siamo disponibili al confronto”, ha detto La Morgia. “Aspettiamo che Invitalia metta in campo eventuali proposte di reindustrializzazione. A quel punto potremo valutare il nostro concreto contributo».

Insomma una situazione drammatica proprio all’indomani dell’approvazione del Pnrr per l’Italia che avrebbe potuto fornire una parte di risorse necessarie per un piano industriale per recuperare una situazione difficile come quella dello stabilimento Whirlpool. Una vertenza aperta da anni, con Di Maio ministro dello sviluppo economico.

Draghi ha parlato di sgarbo. Solo pochi giorni fa, quando era in visita al carcere di Santa Maria Capua Vetere, il  premier si è trovato di fronte a un  blocco stradale dei lavoratori dello stabilimento napoletano della Whirlpool scesi in piazza perché appena raggiunti dagli ordini di licenziamento della multinazionale americana. 
 

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