domenica, 26 Settembre, 2021

“Zaquiloni” per Patrick Zaki, tanti sindaci hanno concesso la cittadinanza onoraria

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Per chiedere la liberazione di Patrick Zaki, incarcerato innocente in Egitto, il 12 settembre volerà ancora l’aquilone con la sua immagine, disegnata da Gianluca Costantini. A Tagliata di Cervia, nell’ambito di Sprint Kite, gli zaquiloni saranno tanti e alcuni verranno lanciati in cielo da una rappresentanza delle decine di sindaci che hanno concesso la cittadinanza onoraria allo studente egiziano.

L’appuntamento è per le 14.30 di domenica 12 settembre presso il Residence Quadrifoglio di Tagliata di Cervia (Via Abruzzi, 101), per incontrare gli organizzatori dell’iniziativa e costruire i propri aquiloni per Patrick Zaki. Per l’occasione, infatti, ci saranno dei veri e propri laboratori, organizzati da Cervia Volante e dalla sezione di Forlì di Amnesty International – Italia, che produrranno gli aquiloni. Hanno già dato la propria adesione, e saranno presenti, i sindaci Matteo Ricci (Pesaro) e Alice Parma (Santarcangelo) in rappresentanza dei Comuni che hanno votato la concessione della cittadinanza onoraria a Patrick Zaki.

«Per il secondo anno vola lo “zaquilone”. Accanto ci saranno altri aquiloni per ricordare il totale diniego delle libertà che si sta riproducendo in Afghanistan», commenta Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International – Italia. «E finché ci saranno paesi senza libertà i nostri aquiloni voleranno».

Infatti – e questa è l’altra novità – alla campagna per la liberazione di Patrick Zaki, a Tagliata di Cervia si aggiungerà anche un messaggio per chi resiste alla barbarie dei taliban: volerà anche una grande bandiera dell’Afghanistan. Il tricolore afghano è stato realizzato dalla Cooperativa Alice, realtà di sartoria e moda etica che associa il made in Italy con il reinserimento sociale di donne emarginate.

«È fondamentale denunciare le violazioni dei diritti umani e dare risalto a chi conduce battaglie per estendere i diritti» – insiste Danilo De Biasio, direttore del Festival dei Diritti Umani. «Non tacere, appoggiare la campagna per la cittadinanza a Patrick Zaki, solidarizzare in tutti i modi con le donne afghane è un aiuto alle vittime e un dovere per chi non vuole voltarsi dall’altra parte».

Per Elisa Marincola, portavoce di Articolo21, «l’iniziativa di Cervia sottolinea ancora una volta il ruolo che la stampa libera da divieti e condizionamenti può avere: deve dare la parola a chi, come Patrick Zaki in Egitto o l’opposizione anti-taliban, è messo a tacere».

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